Figlio di un direttore di produzione cinematografico, vive i suoi primissimi anni sui set cinematografici. A tenerlo sulle ginocchia sono gli attori dei film girati dal padre: Rossano Brazzi, Aldo Fabrizi, Gina Lollobrigida, ma anche Ava Gardner ed Humphrey Bogart.
L'amore per l'ambiente del cinema non lo abbandonerà mai. Giovanissimo, convince un amico del padre, il produttore Gianni Buffardi (genero di Totò), a fargli fare un po' di praticantato. Frequenta così, con l'infimo grado di aiuto-assistente-segretario di produzione, i set di tre film di Totò: "Diabolicus", "I due Colonnelli" e "Totò contro i quattro". Non diventerà un  grande direttore di produzione, ma aver conosciuto Totò lo gratificherà per tutta la vita.
Più tardi per il cinema scriverà le sceneggiature di "Zucchero, miele e peperoncino", "La gatta da pelare", "Il casinista", "Due strani papà", "L'incarico" e "You gotta be kidding".
Come attore ha preso parte ai film: "Liquirizia", "L'imbranato", "Scherzi da prete", "Sturmtruppen", "Ciao Marziano", "Ho vinto la lotteria di capodanno".
Per la pubblicità è stato testimonial per molti anni della fortunatissima campagna per il sapone per piatti Nelsen.
Giovane animatore negli anni '60
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